4frica (for Africa)

 

 

 

 

Questa immagine fa parte del libro dei segni. Chiesi di potere utilizzare questo disegno per la copertina di un cd musicale che serviva a raccogliere fondi per una missione africana. Il disegno era stato realizzato da un bambino keniano malato di Aids, non ho avuto dubbi e non avrei saputo fare di meglio. Mi sono messo a lavorare su quel tratto che ho messo in risalto con alcuni semplici espedienti. Avrei voluto esser lì il giorno in cui il bambino avesse visto il risultato, promosso ad illustratore con tanto di firma, ma era lui a non esserci più. In questo caso non ero io ad essere in ritardo con la consegna, ma il destino ad essere come al solito più veloce. Non ricordo perché lo misi in questo decalogo in bianco e nero, ma credo che quest’episodio significa che se il progetto lo chiede bisogna farsi da parte, e che farsi da parte non esime dal fare il proprio lavoro con -per quanto possibile- ancor più responsabilità. Lavorare sul tratto di altri, se si crede a quel tratto, consente di operare con meno coinvolgimento, o meglio con più distacco e un coinvolgimento maggiore perché libero. Sempre di più ho cercato di essere un altro nel tratteggiare i segni da lavorare, cerco sempre di essere estraneo a me stesso per godere della stessa libertà che imparai quel giorno di tanti anni fa.